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In un libro i segreti degli chef italiani

In un libro i segreti degli chef italiani

Sono le nuove star e una cena uscita dalle loro cucine può davvero trasformarsi in un evento.

Di loro però non si sa niente. Eppure le creazioni degli chef sono quasi sempre il frutto della loro storia, in un piatto ci sono esperienze e delusioni, passioni e idiosincrasie, sconfitte e vittorie. Ed esistenze fatte di dedizione e sacrificio. Vite che nessuno aveva mai raccontato.

A colmare la lacuna è stata la giornalista Raethia Corsini che nel volume «Spiriti bollenti» uscito per i tipi di Guido Tommasi Editore attraverso personalissime interviste ai più celebri chef italiani, ha messo insieme una serie di ritratti, 21 in tutto, di coloro che, secondo la guida francese Michelin, sono i migliori del Belpaese. Si va dal decano Gualtiero Marchesi al guru della cucina molecolare Massimo Bottura della Francescana a Modena a Pietro Leeman, un rivoluzionario ai fornelli al Joia di Milano. E ancora tra maestri recenti e veterani ci sono Carlo Cracco, il più stiloso, i fratelli Alajmo, Massimiliano e Raffaele, due filosofi prestati alla buona tavola, Moreno “capitan” Cedroni e Heinz Beck, ovvero un bavarese a Roma.

Ma soprattutto ci sono loro, le donne, orgoglio nazionale, visto che l’Italia è l’unico paese d’Europa a vantare tre chef tristellate: Valeria Piccini del ristorante Da Caino a Montemerano in provincia di Grosseto, Agata Parisella dell’Hostaria Agata e Romeo a Roma e Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri a Firenze. A completare il volume le illustrazioni di Gianluca Biscalchin e soprattutto le ricette, rubate direttamente dalle cucine degli chef.