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Premio Fabbri, ecco i vincitori

Un successo senza precedenti. La quarta edizione del Premio Fabbri ha visto domenica 29 gennaio a Bologna all’interno di Arte Fiera la proclamazione dei suoi vincitori davanti a una platea gremita che ha applaudito soddisfatta le scelte della giuria. I riconoscimenti sono stati consegnati da Umberto Fabbri, Presidente di Fabbri 1905, dal curatore del Premio Alberto Agazzani e da Roberto Floreani, uno dei vincitori della prima edizione, quest’anno in veste di giurato.

Sul podio sono salite l’ironica rilettura dell’Odissea dal titolo “Quando Ulisse se ne andò Circe e i suoi maiali si divertirono tantissimo”, scatto fotografico della cosentina (ma torinese d’adozione) Giulia Caira; il ritratto femminile “Ancora una…”, scultura in terracotta del milanese Marco Cornini; e l’olio su lino “Tricolore”, luminoso dipinto dell’artista veneto David De Biasio.

Una menzione speciale, invece, è andata a Giorgio Laveri e alla sua scultura policroma “Amarcord”.

Tutte le opere che hanno partecipato a questa quarta edizione del Premio, nato nel 2005 per celebrare i primi cent’anni dell’azienda dell’Amarena, saranno esposte fino al 16 febbraio alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, all’interno della mostra “Un secolo e 7”. Il percorso espositivo con i trenta finalisti del Premio dà infatti conto della capacità di reinterpretare i valori del noto marchio attraverso la lente dell’arte. «È stato per me naturale – ha osservato il curatore del Premio Alberto Agazzani - che ciò si sposasse con lo spirito di un’azienda come la Fabbri, emblema mondiale di un’italianità che al gusto di una Bellezza totalmente sensoriale ha saputo affiancare una tecnologia straordinaria che non ne ha snaturato l’essenza. Cambiano i linguaggi dell’arte, cambiano le tecniche, ma la qualità e la forza dell’espressività rimangono invariate. Non esiste Estetica senza Etica, e non esiste Arte senza Etica. Il gusto attiene all’Etica oltre che all’Estetica».